Non è semplice unire profondità e leggerezza, cercare la bellezza senza dimenticare che esiste l’oppressione del male, vicino e lontano da noi, le cui vittime sono altre donne.

L’8 marzo di quest’anno, in occasione della giornata internazionale della donna, Artemisia ha tentato di farlo, nella splendida cornice dell’Oratorio della Carità e nello spazio gioiosamente libero del circolo Arci il Corto Maltese. Un 8 marzo doverosamente dedicato alla lotta delle donne iraniane per la libertà, come accaduto in tanti altri comuni della nostra Regione.

È il momento dei doverosi e sinceri ringraziamenti:

  • all’Amministrazione Comunale che ci ha concesso gratuitamente l’Oratorio della Carità;
  • alla Sindaca Ghergo Daniela, alle Assessore Spuri Dilia e Nataloni Maura, alla vicepresidente della Commissione per le pari opportunità Valeria Poeta, presenti e partecipi all’incontro;
  • alla scuola di musica Barbarino, i cui giovanissimi allievi si sono esibiti per noi e quei 20 minuti ci hanno rimesso in pace col mondo, come solo l’arte e la musica sanno fare;
  • al loro maestro Lorenzo Sbaffi che abbiamo avuto il piacere di conoscere e con cui speriamo di poter collaborare in futuro;
  • alle due Valerie, quella buona e quella cattiva, le Belle e buone lingue di Radio Sverso, nostre amiche e sorelle che hanno dialogato con noi, in un’intervista a più voci, con la quale abbiamo ripercorso la nostra storia, con uno sguardo al domani;
  • alle nostre amiche arabe, ai loro piatti tipici, al loro thè alla menta, alle loro danze, alla loro allegria;
  • alle nostre amiche dell’Associazione “Dalla parte delle donne” di Senigallia con le quali, insieme a Jesi e Ancona, collaboriamo in un coordinamento di sportelli antiviolenza territoriali;
  • a Janita Biondi e al Circolo Arci “Il Corto Maltese” per averci offerto questo spazio di reciproca contaminazione.

Infine la presenza tra il pubblico del Presidente dell’Unione Montana Giancarlo Sagramola, del Coordinatore d’Ambito Lamberto Pellegrini, della Consigliera regionale Simona Lupini, della dott.ssa Lenci del Consultorio, presenza che testimonia il riconoscimento del nostro disinteressato impegno nel territorio.

E naturalmente un grazie a tutti coloro che hanno voluto essere con noi.

Con l’augurio di vivere i giorni che ci separano dai prossimi 8 marzo per “prenderci cura di noi stessi come fossimo preziosi fiori, farlo reciprocamente”, “per aver cura anche del giardino in cui viviamo, perché si vive tutti meglio in un giardino fiorito, ricco di diversità e unicità di profumi e colori, perché la bellezza non è mai abbastanza se vogliamo salvarci e migliorare il mondo” (A. Degas)

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