Casa Alba è un progetto di cohousing per le donne che subiscono violenza in una relazione di intimità, e che hanno deciso di interrompere la relazione abusante.
Come operatrici dello sportello antiviolenza, abbiamo riscontrato in molti casi che il percorso di uscita dalla violenza è condizionato dalla mancanza di un’autonomia economica e abitativa. Questi due elementi insieme rappresentano un ostacolo insormontabile, capace di inibire – in un dato momento – ogni decisione forte di interrompere il rapporto abusante e uscire dalla violenza. Nel territorio dell’ambito sociale 10, Artemisia supporta le donne vittime di violenza dal 2015. Di tutti i casi intercettati e seguiti nel tempo, un terzo era portatrice di una esigenza di questo tipo; si tratta di donne, spesso con figli minori, che – tra le varie criticità ed ostacoli – portavano anche la frustrazione di non potersi allontanare nel momento in cui la convivenza era divenuta intollerabile a causa delle violenze.
Per supportare concretamente queste donne, Artemisia si è impegnata in questo progetto che cerca di dare risposte al problema abitativo.
L’alba simboleggia un nuovo inizio, la luce che irradia il cielo dopo l’oscurità della notte e porta con sé la speranza della rinascita.
Inaugurata a dicembre 2025, Casa Alba è il risultato di una collaborazione tra Associazione Artemisia, Ambito territoriale 10 e Cooperativa Polo9. L’appartamento, di proprietà di Farmacom, è stato messo a disposizione per garantire un contesto libero dalla violenza, all’interno del quale poter avviare un percorso di autonomia psicologica ed economica con il sostegno dello sportello antiviolenza e dei servizi del territorio.
La struttura è dotata di personale dedicato che gestisce gli aspetti pratici della sua conduzione e il rispetto di regole necessarie alla convivenza. Si tratta infatti di una coabitazione, con un’altra donna nella medesima situazione, con o senza figli minori, con la quale si divideranno alcuni spazi comuni.
La casa è in grado di accogliere:
1. donne che non siano in immediato e grave pericolo.
Per i casi ad alto rischio esistono nella regione Marche strutture più adeguate a rispondere al bisogno di sicurezza. Lo sportello antiviolenza garantisce una valutazione del rischio, per un piano di protezione adeguato al caso specifico. Casa Alba può accogliere soltanto donne a basso rischio.
2. donne che hanno un minimo di reddito proprio.
La permanenza nella casa è in ogni caso rigorosamente temporanea, con progetti da sei mesi a massimo un anno, finalizzati comunque alla totale autonomia della donna e al reinserimento sociale.
Con questo progetto aggiungiamo un importante tassello al nostro decennale impegno per le donne del territorio, perché possano vivere una vita libere dalla violenza.
