Mercoledì 11 giugno, nonostante il breve preavviso, tante e tanti hanno risposto al nostro invito alla passeggiata notturna per le vie del centro storico della città. Il tema era il diritto di uscire di sera da sole senza dover scegliere tra essere libere e essere coraggiose.

Ci siamo chieste se sia giusto vivere sempre in allerta perché fin da piccole ci siamo dovute sentire delle piccole Cappuccetto rosso in un bosco pieno di pericoli, che rischiano di essere aggredite, molestate da chi si sente autorizzato a farlo perché una ragazza per bene non gira a tarda ora da sola.
Magari sarebbe stato altrettanto importante insegnare ai figli maschi che le donne che si avventurano, per scelta o per necessità, da sole in strade poco illuminate non sono prede che si offrono a possibili approcci più o meno aggressivi con gesti o parole, di solito derubricate a simpatiche battute.
Ci piacerebbe un mondo dove le donne non siano poste nella condizione di considerare i maschi come un possibile pericolo, dove il rischio non aumenti in modo proporzionale alla libertà o all’indipendenza faticosamente conquistate.
Ci ha fatto molto piacere la presenza di uomini perché crediamo che siano la parte principale del problema e anche della soluzione. Tutte e tutti, infatti, siamo cresciuti con stereotipi talmente radicati in noi che solo faticosamente possiamo destrutturare con un paziente lavoro di riflessione e consapevolezza.
Siamo fortemente convinte che questo paziente impegno sia non solo giusto, ma necessario, perché ci sarà sempre chi tenterà di negare o sminuire ciò che accade, chi ci definirà esagerate e noiose perché nella nostra tranquilla “isola felice” si può ancora girare sicure (se allargassimo un po’ l’orizzonte senza guardarci sempre l’ombelico?), chi ci proporrà, anziché lamentarci, di restare a casa se vogliamo evitare brutti incontri; che, se poi accadono questi brutti incontri, la vittimizzazione secondaria è lì pronta per essere servita.
Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano.
Hanno aderito alla nostra iniziativa la Commissione per le pari opportunità del Comune di Fabriano, la libreria Semi d’inchiostro, il circolo ARCI “Il Corto Maltese”, il gruppo Scout Fabriano 1. Ringraziamo loro per il contributo dato alla riuscita dell’iniziativa e le cittadine e i cittadini che hanno scelto di esserci.
Noi ci siamo. Non perdiamoci di vista per altre iniziative in programma.







