All’ordine del giorno del Consiglio comunale del 3 giugno 2021
Il Consiglio comunale di Fabriano, tra gli argomenti da trattare nella prossima seduta del 3 giugno, discuterà un ordine del giorno dal titolo “Applicazione della Legge 194/78 nella Regione Marche nel rispetto delle linee guida del Ministero della Salute e delle indicazioni dell’OMS”.
Di seguito il testo dell’ordine del giorno:
Premesso che:
a) in Italia l’interruzione volontaria di gravidanza è disciplinata dalla Legge 194/78 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza“ che riconosce il diritto all’autodeterminazione e alla libertà di scelta della donna, nella struttura pubblica, gratuita e in totale sicurezza, con l’assistenza di personale qualificato e preparato;
b) la stessa Legge e le Linee Guida del Ministero prevedono dei percorsi e delle procedure da seguire sui temi in oggetto e che la Legge 194 prevede la possibilità di utilizzare metodi alternativi all’intervento chirurgico, meno invasivi sul corpo delle donne e meno rischiosi per la loro salute;
c) proprio pochi mesi fa, il Ministero della Salute ha modificato le linee guida sull’utilizzo della pillola abortiva Ru486 tenendo in considerazione quanto dichiarato dall’OMS, la quale sollecita l’eventuale utilizzo fino alla nona settimana di gestazione, allineandosi di fatto alla gran parte degli altri Paesi UE, dove l’interruzione di gravidanza viene praticata in regime di day hospital o assistenza ambulatoriale;
Considerato che:a) la Legge 194 è stata emanata 42 anni fa per affermare il diritto all’autodeterminazione e al tempo stesso tutelare la salute delle donne e combattere la pratica degli aborti clandestini, promuovendo una genitorialità responsabile e la prevenzione anche attraverso l’educazione sessuale;
b) la Legge 194/78 è strettamente legata al servizio socio-sanitario del Consultorio, quale luogo di accoglienza, assistenza e supporto medico e psicologico gratuiti alle donne;
c) i Consultori, a causa di scelte politiche del passato anche recente, sono stati depotenziati e privati del personale necessario a garantire i servizi di cui al punto precedente;
d) l’elevata percentuale di medici obiettori nelle strutture sanitarie pubbliche non consente di fatto una reale applicazione della Legge, costringendo le donne a estenuanti pellegrinaggi tra una struttura ospedaliera e l’altra;
Ritenuto che:a) vietare l’interruzione volontaria di gravidanza terapeutica o farmacologica non è mai la soluzione appropriata per tutelare la salute della donna;
b) ampie sperimentazioni hanno evidenziato come il metodo farmacologico in regime di day hospital o domiciliare o presso i consultori avviene in sicurezza e secondo protocolli rigorosi e rispettosi della salute e della sicurezza della donna;
c) obbligare una donna a un ricovero forzato di 3 giorni può creare grande disagio, vista la carenza di medici e personale sanitario non obiettori e in particolare in questo periodo di emergenza sanitaria.
Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a:
1) Sostenere la procedura legata all’interruzione volontaria di gravidanza in day hospital o con metodo farmacologico presso ambulatori pubblici adeguatamente attrezzati e collegati, funzionalmente, all’ospedale e autorizzati dalla Regione, oppure presso i consultori, in coerenza con le linee guida del Ministero della Salute e con le indicazioni dell’OMS;
2) Chiedere al Presidente della Giunta regionale Acquaroli, al Direttore Generale dell’Asur Marche e al Direttore dell’AV2:
a) di dare attuazione alla circolare del Ministero della Salute del 12/08/2020;
b) di potenziare i consultori presenti nel territorio regionale con adeguate risorse strumentali e umane e riportarli quali reali punti di riferimento per la salute psico-fisica delle donne, al fine di sostenere la loro libertà di scelta in tema di procreazione responsabile e consapevole;3) Trasmettere la seguente mozione al Presidente Acquaroli, alla Giunta Regionale, al Direttore Generale Asur Marche e al Direttore dell’AV2
Come associazione Artemisia plaudiamo l’approvazione del documento con la totale condivisione dalle forze politiche presenti in Consiglio comunale, come presa di posizione chiara e netta sul diritto della donna all’autodeterminazione e alla salute, e rispetto alle recenti iniziative in tutt’altra direzione della Regione.
